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MILAN
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Il mwcaMILAN (mwcqacronimo del mwcgfrancese mwcwmwdaMissile d´mwdqInfanterie mwdgLéger mwdwANtichar ovvero mweamissile anticarro per fanteria leggeracite-ref-1[1]) è un mwfqmissile anticarro a medio raggio sviluppato a partire dal mwfg1962 da mwfwEuromissilecite-ref-2[2], una mwhajoint-venture tra la mwhqfrancese mwhgAérospatiale e la mwhwtedesca mwiaDeutsche Aerospace, una sussidiaria del gruppo mwiqMesserschmitt-Bölkow-Blohm GmbH (MBB). La produzione in serie del missile è incominciata nel mwig1972 ed è tuttora in corso.
Contents
• Storia
• Varianti
• Servizio
• Note
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Storia
Con più di mwkq350000 unità (di almeno tre versioni diverse) prodotte alla data del mwkg2006, e l'ampio numero di paesi utilizzatori, questo missile anticarro è divenuto il sistema d'arma di maggior successo commerciale nella sua categoria.
È un missile di superficie che viaggia a velocità subsonica con una gittata tipica di 2mwla km (coperta in 12,5 secondi) e una capacità di penetrazione - su corazza d'acciaio - compresa tra i 350 (95% di probabilità di successo) e i 900 mwlqmm, e di 2,5 metri su un muro di mwlgcemento armato.
L'utilizzo più frequente è quello di mwmafanteria in installazioni a treppiede, meno frequentemente veicolari. Il missile mwmqsovietico mwmgAT-4 Spigot, sviluppato negli stessi anni, è quasi identico al MILAN e vi furono molte speculazioni sul fatto che potesse essere un clone del missile franco-tedesco.
Caratteristiche
Il missile consiste di un ordigno dotato di alette ripiegabili che lo rendono più compatto rispetto ai missili di prima generazione (come il tedesco mwnqCobra), ed è protetto da un tubo di lancio sigillato, che lo difende da sabbia, polvere, umidità, calore, e ne riduce la sensibilità agli urti. Il missile è montato usualmente su un treppiede speciale, con un congegno di puntamento laterale.
A differenza dei missili precedenti non è possibile collegare più lanciamissili a un unico congegno di sparo, e il sistema di guida, essendo il missile filoguidato, non può essere disgiunto da quello di tiro, per cui il lancio del missile rivela immediatamente la posizione del lanciatore, con i rischi conseguenti.
Il MILAN è dotato di mwoatestata mwoqHEAT. Si tratta di una testata a mwogcarica cava ovvero dotata di un'mwowogiva allungata che garantisce una distanza di stand-off ottimale per la formazione, con l'esplosione della carica, di un getto di mwpaplasma ad altissima temperatura e velocità. Il getto di plasma esercita sul bersaglio una pressione di migliaia di chilogrammi per cmmwpq2 garantendo al missile una capacità di penetrazione molto alta.
Varianti
• mwqqMilan F1: 1 carica, carica cava (1972) calibro 103 mm, tracciante pirotecnico.
• mwqwMilan F2: 1 carica, carica vuota (1984) calibro 115 mm, tracciante pirotecnico.
• mwrqMilan F2A: 2 cariche cave in tandem (1993), tracciante pirotecnico.
• mwrwMilan F3: 2 cariche cave in tandem, lampeggiante.
• mwsqMilan ER: missile a lungo raggio a mwsg3000 m, letalità potenziata.
Sistema di guida
Il sistema di guida è semiautomatico filoguidato a linea di mira (mwwqSACLOS). Questo significa che le correzioni di rotta durante il volo del missile sono calcolate da un computer che ottiene i dati di volo dall'operatore che punta il bersaglio con il congegno ottico di mira per tutta la durata del volo. Il congegno di mira ottiene le informazioni grazie a un sensore a mwwginfrarossi che capta la traccia del mwwwbengala sulla parte posteriore del missile e le fornisce al computer del lanciatore che calcola le correzioni e le trasmette all'ordigno tramite un filo sottile che quest'ultimo ha rilasciato durante il volo.
Al momento dello sparo, la carica di lancio fa rinculare subito il tubo del lanciatore, liberando la rampa, e il missile in volo accelera dispiegando le alette e raggiungendo i 720mwxq km/h di velocità media. Mentre il sistema di guida capta la traccia a infrarossi, le quattro alette del missile impongono una lenta rotazione stabilizzatrice in coda, ma realizzano anche le opportune variazioni di assetto comunicate dal sistema di guida per portare il missile sul bersaglio.
Grazie a questo tipo di guida il MILAN offre una gittata minima inferiore a quella dei missili di prima generazione (25 m contro 300–500 m). Il rischio di scoperta rispetto a questi sistemi è accresciuto, ma le probabilità rimangono relativamente basse fino a distanze maggiori di 800 m. Nella versione MILAN 2 la guida è passata a una fonte del tipo lampada a flash elettronici, meno vulnerabile alle contromisure d'inganno (mwxwflare) dei carri armati.
Un sistema di guida termica opzionale per l'impiego notturno, il MIRA, fu sviluppato a partire dagli mwyqanni ottanta, quando lo standard, rimasto a lungo in auge, era di usare di notte mortai con bengala, come nel caso dell'esercito inglese. Questo tipo di camere termiche sono indipendenti dal sistema di tiro, ma necessitano di circuiti raffreddati a bassa temperatura, oltre a essere pesanti e molto costose almeno nelle prime versioni cosa che ne limitò l'utilizzo. La camera MIRA attualmente prodotta da Thales per questo sistema d'arma ha una portata di scoperta di 4mwyg km.
Il sistema di guida termica sviluppato per l'ultima versione del missile (MILAN 3) si chiama MILIS e migliora le prestazioni di quello precedente portando la portata di scoperta a 7mwza km e quella di identificazione a 3mwzq km.
Funzionamento
Il missile con il proprio contenitore di lancio viene inserito e bloccato sul lanciatore. Premendo il pulsante di sparo si genera l'impulso elettrico che attiva la batteria termica della scatola di giunzione alimentando il lanciatore. In seguito all'alimentazione del lanciatore, l'elettronica di guida dà inizio alla sequenza di lancio. Dopo circa un secondo avviene lo stoccaggio del missile dal proprio contenitore, e di conseguenza l'attivazione del generatore dei gas di lancio e del motore di partenza del missile, che imprimono una spinta allo stesso verso il vivo di volata del contenitore. Il mwaarinculo prodotto dall'uscita del missile, provoca l'espulsione all'indietro del contenitore di lancio vuoto dalla rampa fino a una distanza di circa 6 m. Durante il volo, il missile si mantiene a una quota di 50mwaq cm rispetto alla linea di mira, questo per evitare impatti accidentali con le asperità del terreno. Dalla parte posteriore del missile due tracciatori (giornomwag – notte) emettono una radiazione IR che, rilevata dal congegno di puntamento e rilevamento viene trasmessa all'elettronica di guida sotto forma di segnale elettrico. L'elettronica di guida elabora detto segnale, e in caso di errore di traiettoria emette i segnali di correzione da inviare al missile mediante i fili guida. L'elettronica di bordo del missile, ricevuti i segnali di correzione, li invia al coltello intercettore di getto (organo di guida) per la correzione della traiettoria.
Impiego e obiettivi
Il MILAN trova il suo impiego prevalente nella mwcqfanteria motorizzata e mwcgmeccanizzata, ma la relativa leggerezza ne ha permesso l'uso anche da parte di mwcwparacadutisti e mwdamarine.
Teoricamente quest'arma può ingaggiare qualunque obiettivo fisso o mobile entro il suo raggio d'azione, e alcune forze armate ne hanno sperimentato l'uso contro gli mwewelicotteri, malgrado la relativa lentezzacite-ref-3[3] non garantisca una buona efficacia come missile superficie-ariacite-ref-4[4]. La velocità massima è di 200mwha m/s (720mwhq km/h) ma quella media si attesta sui 160mwhg m/s (570mwhw km/h) in quanto il motore a razzo smette di funzionare pochi secondi dopo il lancio. A quel punto l'arma ha una velocità residua di poco superiore ai 100mwia m/s, per cui anche senza la limitazione offerta dalla lunghezza del filo, non potrebbe volare oltre di molto senza mwiqstallare e cadere.
Radioattività
Le prime generazioni di missili MILAN contengono circa 2,7 mwjagrammi di mwjqtorio mwjgradioattivo (10 kBq) che viene rilasciato durante il volo e l'esplosione del missile.cite-ref-5[5]
Il torio viene utilizzato per produrre la traccia a infrarossi che consente alla stazione di tiro di localizzare la posizione del missile dopo il lancio. Dal mwla2001 l'esercito tedesco ha adottato misure protettive per raccogliere i riscaldatori ad incandescenza e vietato l'uso agricolo delle aree bersaglio.cite-ref-6[6] Uno studio sull'impatto ambientale della base militare di Shilo a mwmqManitoba, mwmgCanada, nella quale sono stati utilizzati i sistemi MILAN, ha evidenziato un contenuto elevato, ma inferiore al limite, del torio 232 nelle acque sotterranee e ha raccomandato che i missili MILAN non dovessero essere più utilizzati.cite-ref-7[7]
L'Associazione dei medici internazionali per la prevenzione delle armi nucleari (mwoaIPPNW) ha valutato rischi a lungo termine nell'uso dei missili MILAN quali mwoqcancro ai polmoni e danni genetici.cite-ref-8[8]
Le nuove versioni del missile (dal mwpw1999) dovrebbero non utilizzare il torio.
Servizio
L'efficacia di quest'arma è stata verificata in molti conflitti come la mwrwGuerra delle Falkland, dove la sua precisione e letalità contribuirono significativamente alla vittoria mwsainglese nella mwsqbattaglia di Goose Green. I mwsgbunker di cemento mwswargentini non erano i bersagli intesi per l'arma, ma nondimeno vennero tutti neutralizzati.
Il MILAN è stato utilizzato estensivamente anche in mwtqNord Africa in particolare dalla guerriglia mwtgciadiana e mwtwsahrawi durante le imboscate tese rispettivamente contro i mwualibici e i mwuqmarocchini.
In mwuwMedio Oriente, il missile è stato impiegato contro gli mwvaisraeliani dall'mwvqOLP e altri gruppi combattenti in più occasioni, a partire almeno dal mwvg1982. Un altro impiego fu quello mwvwiracheno nel corso della mwwaGuerra Iran-Iraq. E ancora in mwwqIraq, nel mwwg1991, durante la prima mwwwGuerra del Golfo, le forze francesi usarono in combattimento 25 missili di questo tipo.
In mwywItalia, l'mwzaesercito lo ha largamente impiegato, e alcuni MILAN sono stati adottati anche dal mwzqbattaglione San Marco della mwzgMarina Militare e dalla mwzwBrigata paracadutisti "Folgore". Il quantitativo ordinato dall'Esercito Italiano è stato particolarmente ingente per una forza armata solitamente passante come pesantemente sotto-equipaggiata: ben mw0a1000 lanciamissili e mw0q30000 missili. L'ordine, per un valore totale di diverse decine di milioni di euro, è stato in parte completato, con la fornitura complessiva di 716 lanciamissili e mw0g17000 missili. Il costo, nel mw0w1990, era valutato in 4 milioni di lire per unità.
Nonostante il grande successo, già nei primi mw1qanni novanta c'erano dubbi sull'efficacia della testata contro le corazze frontali dei carri sovietici, per non parlare di quelle dei mezzi occidentali, per cui venne prodotta una nuova generazione del missile (MILAN 3), con testate HEAT in tandem capaci di quasi raddoppiare la capacità di perforazione dell'arma.
I MILAN 3 sono ancora in produzione a dieci anni dall'entrata in servizio e sono largamente diffusi. Attualmente sono 41 le nazioni che impiegano questo tipo di missile, oltre a vari movimenti di resistenza e guerriglia come il mw1wFronte Polisario e l'ala militare di mw2aHezbollah.cite-ref-9[9]
I successori, come il missile Trigat-MR, sono già disponibili da qualche anno, ma i costi e la minore importanza dei combattimenti controcarro nella guerra moderna, non fanno ipotizzare lo stesso successo commerciale incondizionato del MILAN.
Attuali paesi utilizzatori
• mw4g mw4wAfghanistan
• mw5q mw5gArmenia
• mw6a mw6qBrasile
• mw6w mw7aBelgio
• mw7g mw7wCiad
• mw8q mw8gCipro
• mw9a mw9qEstonia
• mw9w mw-aEgitto
• mw-g mw-wFrancia
• mw-q mw-gGermania
• mwaqa mwaqeGrecia
• mwaqm mwaqqIndia
• mwaqy mwaqcIraq
• mwaqk mwaqoItalia
• mwaqw mwaq0Kenya
• mwaq8 mwaraLibano
• mwari mwarmLibia
• mwaru mwaryMacedonia del Nord
• mwarg mwarkMauritania
• mwars mwarwMessico
• mwar4 mwar8Marocco
• mwase mwasiPakistan
• mwasq mwasuPortogallo
• mwasc mwasgQatar
• mwaso mwassSudafrica
• mwas0 mwas4Spagna
• mwata mwateSiria
• mwatm mwatqTunisia
• mwaty mwatcTurchia
• mwatk mwatoUcraina
• mwatw mwat0Uruguay
• mwat8 mwauaYemen
Note
cite-note-11. ↑ Di là dalla casuale omonimia con la squadra di calcio italiana del mwaukMilan, l'acronimo francese significa mwauonibbio, nome generico di varie specie di rapaci notturni della mwausfamiglia mwauwaccipitridae.
cite-note-33. ↑ Un elicottero, nei 12,5 secondi che il MILAN impiega per raggiungere i 2 km di gittata massima, può coprire distanze di oltre 1 km.
cite-note-44. ↑ Per questo compito, Euromissile sviluppò negli stessi anni un altro tipo d'arma, l'mwavgHOT. Il missile - che adotta la stessa tecnologia del MILAN, ma offre testata e gittata doppie che lo rendono adatto all'uso su elicotteri e mezzi corazzati - è ancora in produzione nella versione 3, ma ha ottenuto un successo decisamente minore per la concorrenza di altri sistemi come il mwavkBGM-71 TOW statunitense.
cite-note-55. ↑ mwav0mwav4inge-hoeger.de, mwav8https://web.archive.org/web/20150217122023/http://www.inge-hoeger.de/fileadmin/lcmsingehoeger/Dokumente/2015/141209_Schadstoffhinweise_Irak_deutsch.pdfmwawa Titolo mancante per url mwaweurlarchivio (aiuto). mwawmURL consultato il 2 maggio 2019 mwawq(archiviato dall'mwawuurl originale il 17 febbraio 2015).
cite-note-66. ↑ mwawo(mwawsmwawwDE) FOCUS Online, mwaw0mwaw4Radioaktiver Panzerknacker, su mwaw8FOCUS Online. mwaxaURL consultato il 2 maggio 2019 mwaxe(archiviato dall'mwaxiurl originale il 3 maggio 2019).
cite-note-77. ↑ mwaxymwaxcmwaxgG. Ampleman, S. Thiboutot, J. Lewis, et al.: EVALUATION OF THE ENVIRONMENTAL IMPACT OF LIVE FIRING TRAINING AT CANADIAN FORCE BASE SHILO (mwaxkmwaxoPDF), su mwaxsbibliothek.fzk.de. mwaxwURL consultato il 2 maggio 2019 mwax0(archiviato dall'mwax4url originale il 4 marzo 2016).
cite-note-99. ↑ The Jamestown Foundation, Andrew Mcgregor, mway0mway4Hezbollah's Creative Tactical Use of Anti-Tank Weaponry mway8Archiviatomwaza il 13 settembre 2007 in mwazeInternet Archivemwazi., vol. 3 n° 32, 15 agosto 2006.
Bibliografia
• mwazcScheda tecnica sul sito di MBDA, costruttore del MILAN, su mbda-systems.com (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
• mwazkDescrizione e specifiche del sistema d'arma MILAN in army-technology.com, su army-technology.com.
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